Presentazione

Questa proposta progettuale fa seguito alle “Linee guida al DM 8/11”, emanate dal MIUR in data 17.01.2014, le quali contengono indicazioni operative finalizzate all’attuazione delle “iniziative volte alla diffusione della cultura e della pratica musicale nella scuola, alla qualificazione dell’insegnamento musicale e alla formazione del personale ad esso destinato”: obiettivi questi espressamente previsti dal richiamato DM 8/11. Si fa espresso riferimento all’organizzazione dei corsi di pratica musicale e corale, destinati in particolare agli alunni della scuola primaria in particolare finalizzati ad “implementare l’approccio alla pratica vocale e strumentale e a fornire le competenze utili alla prosecuzione dello studio di uno strumento musicale”, favorendo la verticalizzazione dei curricula musicali. In tema di insegnamento della musica è anche opportuno richiamare la raccomandazione contenuta nel Parere espresso in data 16 dicembre 2009 (prot. n. 12686) dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione in ordine alla necessità di “promuovere e sostenere la cultura e la formazione musicale e strumentale in ogni ordine e grado di scuola”. Nel documento lo stesso CNPI ne sottolinea la “valenza educativa ai fini dell’orientamento scolastico e professionale”, nonché l’importante rilievo che la musica assume “per lo sviluppo della meta cognizione”. La presenza della Musica, oltre alle Tecnologie Musicali, tra gli insegnamenti attivabili sulla base del Piano dell’offerta formativa nei nuovi Licei, così come previsto dal regolamento che ne disciplina l’assetto ordinamentale e didattico (v. Allegato H), può – se opportunamente valorizzata – rispondere in qualche modo all’esigenza espressa dal CNPI con riferimento ad ogni ordine e grado di scuola. Il testo del DM 8/11 dedica ampia attenzione all’apporto e alla collaborazione in vario modo offerta dalle associazioni musicali attive sul territorio alle istituzioni scolastiche, sia nella formazione dei docenti, che nell’organizzazione dei corsi o nell’attività musicale a scuola. E inoltre, ai sensi del Protocollo d’Intesa stipulato il 7 febbraio 2013 tra il Miur e il Forum per l’educazione musicale (del quale Feniarco è parte integrante), “Le Associazioni si impegnano a mettere a disposizione (delle Istituzioni Pubbliche con particolare riguardo alla Scuola dell’infanzia e primaria) il proprio patrimonio di competenze e di esperienze... per il raggiungimento dei fini del presente protocollo e a promuovere percorsi di educazione all’ascolto e alla musica” (art. 2). E proprio per facilitare l’incontro tra competenze ed esperienze delle associazioni ed esigenze delle scuole, un apposito gruppo di lavoro istituito con DDG. n. 5 del 13 marzo 2013 ha definito e approvato il 28 novembre 2013 le “Linee d’indirizzo per l’intervento delle Associazioni Musicali (con operatori esperti in didattica della musica), per attività di formazione musicale”.

2. Rileva sottolineare in proposito che la pratica corale, oltre che rappresentare un efficace strumento di conoscenza della musica, può incrementare il processo di formazione e socializzazione, sia all’interno che tra le varie componenti scolastiche, migliorando i rapporti interpersonali e valorizzando l’inserimento degli alunni diversamente abili. Nell’ambito dei progetti finalizzati a favorire il successo scolastico, le pari opportunità, l’inclusione sociale e per contrastare la dispersione, i cori scolastici perseguono, con la citata capacità aggregante, di condivisione e di valorizzazione delle proprie potenzialità e capacità, l’arricchimento dell’offerta formativa delle singole scuole, migliorando la qualità del servizio scolastico. Cantare in coro è un esperienza coinvolgente, piena. Un microcosmo, quello del coro, ove si incontrano, si confrontano e talvolta vengono messe alla prova le differenti personalità di quanti, ciascuno spinto da proprie motivazioni, che, per strade diverse, portano al canto corale. Il canto diventa così lo snodo su cui converge un ampio ventaglio di situazioni e da cui si dipartono numerosi percorsi: di formazione musicale, di crescita culturale, di educazione alla responsabilità, di costruzione delle relazioni interpersonali. La coralità rappresenta un valore in Italia: un secolo di attività corale amatoriale trova riconoscimento, specialmente in questo ultimo decennio, da un aumento di interesse e partecipazione, poiché in Italia si intravede nello strumento-coro un mezzo di diffusione del sapere musicale utile per conseguire un’alfabetizzazione musicale a largo raggio e un esperienza socialmente attiva della musica. Far musica insieme induce un senso di comunità, valorizza le capacità percettive e favorisce la mutua comprensione. Le motivazioni che stanno alla base del cantare in coro sono assai simili a quelle che da sempre hanno spinto gli uomini ad aggregarsi, a cercare gli uni negli altri la possibilità comune di sopravvivenza, senza che l’individualità ne risulti mortificata.

3. In conseguenza del già menzionato Protocollo d’Intesa stipulato il 7 febbraio 2013 tra il Miur e il Forum per l’educazione musicale (del quale Feniarco è parte integrante), oltre che della Scuola Superiore Biennale per Direttori di Coro per la Scuola Primaria, giunta alla sua 6° edizione nel 2018 e che dal 2007 prepara e forma giovani direttori d'intesa con Feniarco e il Miur (DM 177/00 - Direttiva 90/03), ARCoPu propone agli Istituti Scolastici di Puglia, in ragione di quanto sopra esposto, di dare vita a moduli corali, in orario curricolare ed extracurriculare, al fine di coinvolgere gli studenti delle classi I, II, III, IV e V della scuola Primaria, I e II della secondaria di primo grado (in ore extracurricolari) e i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia e attuando collegamenti in rete con altre scuole del territorio.

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