♪ Martedì 12 maggio 2026
► ore 18.30 | Aula B dell'Università di Foggia in Via Arpi, n. 155
VOCI SENZA CONFINI
Polifonie del Secolo d'Oro tra culture e linguaggi musicali
→ Giuseppe Petrella | chitarra barocca
→ Pippo D'Ambrosio | percussioni
→ La Chorus
→ Sergio Lella | direttore
La polifonia vocale del Secolo d’Oro spagnolo e coloniale viene riletta come luogo di incontro tra tradizioni, lingue e sensibilità musicali diverse. Le composizioni di Gaspar Fernandes, Juan del Encina e Nicolas Gombert rivelano modi differenti di intendere la scrittura corale e la funzione rituale della musica, restituendo un paesaggio sonoro che unisce Europa e Nuovo Mondo. Villancicos multilingue, contrappunti rinascimentali e prime espressioni barocche si intrecciano in una trama in cui ritmi, stili e memorie si influenzano reciprocamente. La musica diventa così spazio condiviso, capace di ampliare l’ascolto e di restituire la ricchezza di un patrimonio nato dall’incontro tra culture e dalla circolazione delle forme musicali.
Juan del Encina (1468 - 1529)
Oy comamos y bebamos
a 4 voci
Nicolas Gombert (1495 - 1560)
Dezilde al caballero
a 5 voci
Gaspar Fernandes (1566 - 1629)
Dan dan dan fuego
a 6 voci
Juan del Encina
Mas vale trocar
a 4 voci
Juan del Encina
Una sañosa porfia
a 4 voci
Anonimo
Rey a quien reyes
a 4 voci
Gaspar Fernandes
En un portalejo pobre
a 3 voci
Mateo Flecha (1481 - 1553)
Teresica hermana
a 4 voci
Nicolas Gombert
Fallai meus ollos
a 5 voci
Gaspar Fernandes
Pois con tanta graça
a 6 voci
Juan Vasquez (ca 1500 - ca 1560)
Con que la lavarè
a 4 voci
Gaspar Fernandes
Tantarantan a la guerra van
a 6 voci
Gaspar Fernandes
Eso rigor e repente
a 5 voci
L.A. Chorus (Lucania & Apulia Chorus), fondato nel 2014 da Matera in Musica con il supporto della Città di Matera, è una formazione corale professionale eclettica e modulare, capace di mutare organico, direzione e artisti in relazione ai repertori affrontati. Attivo nel panorama musicale italiano ed europeo, ha realizzato oltre 300 concerti in Europa. Il repertorio spazia dalla musica barocca alla contemporanea, con particolare attenzione ai compositori italiani, anche emergenti. Ha collaborato con direttori e artisti quali John Rutter, Filippo Maria Bressan, Canzoniere Grecanico Salentino e protagonisti della scena pop come Arisa, Ron e Tony Hadley. Il coro è inoltre impegnato in progetti innovativi e multidisciplinari, affermandosi come una delle realtà più dinamiche del Sud Italia.

Sergio Lella ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari. Si è perfezionato con maestri di rilievo internazionale quali Marco Berrini, Lorenzo Donati, Adone Zecchi, Filippo Maria Bressan e Sebastian Korn. Ha diretto il Coro Giovanile Italiano nell’ambito della 3a Accademia Europea di Direzione di Coro e partecipato a progetti internazionali, tra cui concerti a L’Avana e collaborazioni con prestigiose istituzioni musicali. Dal 1991 dirige l’Ensemble Vocale Palazzo Incantato, con cui ha ottenuto importanti riconoscimenti e realizzato incisioni discografiche. Ha diretto il Coro Regionale ARCoPuin prime esecuzioni e progetti di alto profilo. Dal 2012 è direttore del coro Harmonia dell’Ateneo Barese dell'Università A. Moro di Bari e dal 2013 è membro della Commissione Artistica ARCoPu.

Giuseppe Petrella si è diplomato in chitarra e fagotto, ha successivamente conseguito la laurea triennale in musica antica e liuto sotto la guida di Rosario Conte. Si è distinto sin da giovane per una brillante carriera concertistica che lo ha portato in tutto il mondo. Ha collaborato con prestigiose orchestre, come l'Orchestra da Camera di Monaco di Baviera e quella del Teatro Petruzzelli, partecipando a tournée in Russia e Brasile. Rappresentante dell’Italia in due edizioni del Festival della Chiquitania in Bolivia, ha suonato come solista in paesi quali Venezuela, Germania, Sudafrica, Nuova Zelanda e Canada, ottenendo sempre grandi consensi di pubblico e critica. Inoltre, ha tenuto masterclass in rinomati Conservatori e istituzioni musicali, tra cui quelli di Mosca, Pechino, Mérida (Venezuela), Kuala Lumpur e Wellington.

Pippo D’Ambrosio nasce a Bari nel 1965, batterista, percussionista e compositore, studia batteria negli anni ’80 con Ettore Fioravanti e Roberto Gatto a ‘Siena Jazz’ e si specializza nel ’93 al ‘Drummers Collective’ di New York. Ottiene con lode il Diploma Accademico di I e II livello in Musica Jazz al Conservatorio N. Piccinni di Bari. Collabora con artisti e gruppi di fama internazionale, tra cui Mal Waldron, Paolo Fresu, Bobby McFerrin, John Surman, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Gianluca Petrella, Kudsi Erguner, Antonella Ruggiero, Articolo 31, Rosapaeda e Faraualla. È membro di progetti come Radiodervish, Ensemble Calixtinus, Roots of Unity e Tran(ce)formation Quartet, e leader de The Arkam Perspect. Con oltre 70 registrazioni all’attivo, ha pubblicato tre album come leader: Arte Senza Volto (2004), Unus Mundus (2012) e New Dimension (2016).

